Renzi: uno stupido?

Renzi-LettaUna battuta che girava su FB in questi giorni, che recitava più o meno così, mi fa riflettere: “ ti svegli e sei perplesso quando ricordi che l’ultimo presidente del consiglio eletto democraticamente dai cittadini è stato Berlusconi.”

Renzi ha annullato la democrazia? Il PD non sa cosa sia la democrazia? È un suicidio? Che cosa diavolo sta accadendo? Non può essere la solita manovra di palazzo, per di più guidata da chi ha sempre condannato le “Manovre di Palazzo”!

Non sono mai stato “dietrologista”, Napolitano che fa il colpo di stato con Monti è uno scenario divertente da film, veritiero, ma sempre da film rimane.

Ieri sera ero disorientato: “Ma come, lui che si è sempre detto contrario a queste cose? Proprio lui che con la vecchia politica voleva chiudere? Perché non aspettare e vincere un domani una volta portata a casa la legge elettorale? Perché?”

Tuttavia una maggioranza schiacciante all’interno del partito, riguardo alle dimissioni di Letta e alla salita al governo di Renzi, non accade per caso.

Due indizi su tutti: le elezioni europee e la necessita’ di una fiducia per il Governo.

Le elezioni europee possono, se il PD vince, dare una legittimazione ex-post a Renzi, che inoltre andrebbe a presiedere il semestre europeo. Magari con questo riesce pure a riportare a casa i Marò e farebbe felici tutti.

Se incassa la fiducia con un programma aggressivo (abolizione senato, legge elettorale, riforma province, privatizzazioni…), avrà vinto lui. Se non lo attuerà per resistenze di chi gli ha votato la fiducia, sarà stata colpa degli altri.

Dopodiché, alle elezioni, sia che si vada subito per la non fiducia, sia che si vada quando lo faranno cadere, avrà ottime probabilità di vincere.

È l’unico che ci poteva mettere la faccia e scontentare un po’ di partiti e parlamentari vari, Alfano su tutti, perché è forse l’ultimo appiglio per provare in corsa a cambiare le cose.

L’unico sbaglio sarebbe quello di non essere “iperaggressivo” nel programma e nelle persone che presenterà come componenti del nuovo governo. È chiara l’intenzione del PD di superare le larghe intese che non hanno portato a nulla e di venire al momento delle azioni, come ha sempre sostenuto il suo nuovo segretario. Il rischio era di spegnersi e far rientrare Berlusconi in auge.

In poche parole Renzi si salva se fa il Renzi, cioè se porta una programma definito e deciso che scontenti tanti, come quello che avrebbero potuto mettere in piedi PD e Movimento 5 Stelle se Grillo non avesse posto un veto miope e radicale, non se fa il Letta accomodante e buono per tutte le stagioni.

I Tonti Contano

img1024-700_dettaglio2_Camera-governo-LettaUna colomba, due colombe, tre colombe…”Oh, ragazzi sto giro basta. Non facciamo cazzate, ok? Tutti d’accordo? Dai conta, quanti siamo? 20? 30? 40? Continua, continua a contare”.

Un…due…tre…5 Stelle! Grillo si attacca come una Cozza allo scoglio contro “o Purpo” (il polipo) Napoletano che non vuole s-Collarsi…

“Solo un pazzo puo’ avviare un’attivita’ in Italia” scrive Grillo. Occhio alle parole perche’ se dice pazzo richiama inevitabilmente qualcuno alla memoria, se mai ci fosse bisogno di qualche altro trigger oltre a quelli quotidiani. Lui di attivita’ ne ha avviate ben piu’ di una in Italia. E forse a scapito di tanti altri.

Letta intanto non ha letto il post di Grillo perche’ circondato da mattei che gli Renzano intorno senza pace. “Questo matrimonio non s’ha da fare, ne’ domani, ne’ mai”.  Ma in questo frangente cosi delicato e ad alta tensione da quella parte sembrano compatti.

Vorrei scrivere di piu’, vorrei fare un po’ di valutazione critica, un’analisi di quello che sta succedendo…ma un’analisi, per essere tale, presuppone la scomposizione dell’oggetto in questione nelle sue parti costituenti, per poi identificarle e descriverle prima singolarmente e poi in relazione con l’esterno, e tra di loro.

Ma se provo a scomporre il garbuglio politico italiano di questa mattina mi trovo in mano un gomitolo marrone che puzza anche un po’ di merda….e allora l’analisi non mi riesce. Ci vorrebbe piu’ tempo, piu’ calma, piu’ distacco… ma certe volte, come si fa? Sara’ che sono un po’ sfiduciata

Stiamo a vedere che succede oggi.

L’albore della Terza Repubblica: cosa dovrebbe fare il PD, lo stallo del PDL e il M5S

rock in the parlamentoLe forze politiche ora in parlamento, espressione del paese, non sono riuscite a trovarsi d’accordo se non sul passato, non per preservare poteri e poltrone grazie a strani complotti architettati chissà dove, ma perché le urne hanno consegnato all’Italia una situazione non chiara, torbida e salmastra.

In una situazione dove vi sono 3 forze politiche principali, 2 solide che non si sognerebbero mai di comunicare l’una con l’altra come PDL e M5S ed una fortemente divisa al suo interno sul cosa fare e con chi, il risultato non poteva essere altro che un ritorno a Napolitano per non aggravare una situazione già drammatica.

In molti parlano di una vergogna per la mancata convergenza tra PD e 5 stelle, quando all’interno dello stesso PD le anime sono le più disparate e inoltre non si sa come mai se prima Grillo aveva detto di no ad un governo col PD, dopo l’elezione di Rodotà avrebbe dovuto convergere per la guida del paese!

Non si è avuto un governo Grillo e PD per diverse ragioni: in primo luogo perché anche il movimento 5 stelle deve rendere conto ai suoi elettori e un posizionamento politico non di protesta sarebbe stato forse troppo per un movimento che ancora deve diventare partito e poi perchè l’accozzaglia del PD è sempre stata troppo varia: ex PCI, ex DC, ex PSI. Il Partito Democratico ha inglobato per anni i partiti e i mali della prima repubblica, che sono stati tenuti assieme solo da due persone, Silvio Berlusconi e Romano Prodi che riusciva appunto a fare governi con Mastella e con Bertinotti assieme.

Oggi sembra che la base chiassosa del PD avrebbe voluto a tutti i costi un patto con i grillini grazie ad un Rodotà presidente, ma anche queste sono solo supposizioni. Rodotà non è stato votato dal PD per le forti opposizioni “Cattoliche” interne al partito che, ragionando appunto come la vecchia politica, voleva qualcuno dei “suoi” in una carica importante, avendo perso sia camera che senato.

Da questo quadro confuso salta fuori un altro elemento che di sicuro non armonizza: l’amato o odiato Matteo Renzi che non riesce a creare opinioni ibride sulla sua figura. Amato da chi vede in lui l’unica via d’uscita per il Partito Democratico e odiato da chi non riesce a dire altro che dovrebbe andare nel PDL. Inoltre dai cattolici del PD Renzi è visto come un pericoloso riformista, che vuole separare in toto la fede dalla cosa pubblica, come ha detto chiaramente nell’intervista dalla Bignardi mentre si faceva il nome di Prodi per il Quirinale. Il suo ruolo di “Cattolico Moderno” non è da sottolvalutare per chi fa politica con il modello di Paolo VI piuttosto che col modello più comunicativo e vicino alle persone di Papa Francesco. Proprio per questo suo ruolo divisorio delle diverse anime di partito ex PC ed ex DC, il PD dovrebbe rifondarsi su Renzi, le anime di sinistra confluirebbero in SEL, quelle cattoliche nell’UDC e forse riusciremmo ad avere una sinsitra europea riformista unita senza veti incrociati. Non ho la più pallida idea di quanti voti potrebbe prendere questo PD 2.0, ma probabilmente attingerebbe un po’ dai 5 stelle delusi da un Grillo sempre in barricata, da una base solida riformista del PD odierno e da chi ha votato PDL ma non ne può più di Berlusconi.

Prima non era il tempo di Renzi, forse ora che i nodi sono venuti al pettine in modo così doloroso si può veramente rifondare, senza le ombre pesanti della prima repubblica sul groppone.

In tutto questo Berlusconi sembra essere quello che nel breve periodo ha vinto su tutti i fronti: quello politico, quello personale, quello interno al partito! Il PDL e il M5S escono da tutto questo caos più solidi che mai! Ora devono cominciare a temere il governo che verrà perché, se portasse avanti le riforme promosse dal consiglio dei saggi di Napolitano: riforme istituzionali volte ad un presidenzialismo, un taglio delle tasse ed il taglio dei costi della politica si ritroverebbero senza più carte da giocare.

Il movimento di Grillo si salverà vista la necessità che ha il paese di volti nuovi, ma non vedo come il PDL possa soddisfare questa necessità essendo sempre più un partito persona, dove una volta venuto a mancare Berlusconi probabilmente si sgretolerà su se stesso. Non c’è un Renzi nel PDL. I maligni potrebbero dire che Renzi sarebbe la perfetta nuova guida per il PDL, ma non ci credo e invece vedo Renzi un uomo di sinistra, riformista e moderno; che poi una certa sinistra nostalgica questo lo assimili all’essere di destra è sintomatico del perché il PD si sia spaccato e del perché un partito di centro sinistra in questo paese non è mai risucito ad essere al potere in modo incisivo.

Il bene che viene della situazione ingarbugliata in cui ci troviamo è che forse è la volta buona che la vecchia politica ci può regalare una via per la terza repubblica, facendo il suo canto del cigno, votando e promuovendo quelle riforme che da troppo tempo sono necessarie, per poi andare a votare con un vero sguardo nuovo verso il futuro, diverso per composizione partitica dei partecipanti all’agone politico e per prospettive del paese: una sinistra forte, un centro sinistra riformista, un Movimento 5 Stelle diverso da tutto il resto e un centrodestra a cui non saprei che ruolo affidare.

Il male lo vedo solo nell’ennesima perdita di tempo possibile, nel riuscire anche questa volta a non fare nulla, nell’essere fermi come una statua di sale. Allora si che la condanna sarebbe definitiva e non vorrei vedere fra un anno un vero “Mini Golpe” necessario perché finalmente l’Italia si risvegli, nel modo peggiore possibile, dal torpore in cui è caduta, con una soluzione che in passato ci ha fatto tanto male.

Buonanotte Italia

Un vuoto: decisionale, di potere, di idee.
Un vuoto totale.

Un Presidente della Repubblica rieletto per cause di forza maggiore, un partito storico come il PD che si sgretola, un Movimento 5 Stelle che, seppur stella nascente dello scenario politico italiano, più che gridare allo scandalo non sa fare, un Berlusconi ventennale che continua il tira e molla di promesse e compromessi.
E’ l’Italia indebolita, indecisa, priva di comando.
E’ un’Italia che sembra assopita, che fortunatamente dorme come in preda ad una anestesia, per non sentire il dolore.
Si, fortunatamente: in questo vuoto totale che fa seguito a un governo tecnico imposto, a una sinistra che si sfalda e si rinnega, a una destra che non ha piu’ coerenza e a un centro che non esiste, solo un indolenzimento di idee può evitare lo sbaraglio di un Paese.
C’è chi grida al colpo di Stato come se stesse ancora parlando e recitando da un palco della RAI in prima serata, senza pensare al vero peso delle parole.

Se l’Italia non fosse indolenzita, sarebbe un rischio grosso, grave, pericoloso.
Le coscienze vanno stimolate e incanalate costruttivamente, non scosse solamente per creare confusione.

Ma l’Italia dorme, si lamenta, accenna a svegliarsi per poi ricadere in un sonno leggero e disturbato.
La speranza è quella che si svegli guarita, in salute e pronta a ripartire.
I nuovi partiti ed i vecchi, insieme ai loro innovatori, risveglino il nostro Paese con dei programmi, delle azioni, degli accordi, delle coalizioni.
L’Italia che non è al governo non dorme, forse è solo annoiata e stanca, perchè il vecchio è come il nuovo.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova, in Italia, sa quello che lascia…ma non trova nulla.

Quirinale: il PD ago della bilancia e il disfacimento della nazione

foto-quirinaleValgono di più i voti di Berlusconi o quelli di Grillo?

Mi porrei questa domanda fossi Pierluigi Bersani, dopo l’apertura evidente dei  5 stelle ad una convergenza sul capo dello stato.

È chiaro che l’accordo col PDL salvaguardi buona parte del paese, deludendo però un’altra parte consistente: chi ha votato grillo e chi non lo ha votato perché pensava che il PD fosse più affidabile, quindi a tutti gli effetti tuoi elettori.

Un dato di fatto è che la sinistra ha passato anni a dire qualsiasi cosa contro Berlusconi e proprio ora fa l’accordo con il Diavolo in persona che secondo il PD ci ha portato a questa catastrofe? Quale è il senso?

Potevo capire una strategia di questo tipo una volta ricevuto il rifiuto del  5 stelle per un governo, ma ora che senso ha? Si mette Grillo dalla parte della ragione e Berlusconi non fa altro che aumentare il suo elettorato ogni giorno che passa.

Il PD sta sbagliando qualsiasi cosa è sbagliabile: i tempi, i nomi (Amato, D’Alema, Marini), gli alleati, le strategie, ecc ecc.

Vi è la sensazione di uno sfaldamento interno al partito che non è arrestabile. Il suicidio sarebbe anche in vista delle prossime elezioni: un accordo con il PDL, non perché sia sbagliato in sé ma sono sbagliati i tempi ripeto, porterebbe voti su voti nelle prossime elezioni dal Partito Democratico proprio a Grillo, che come un abile stratega ha ribaltato la posizione di responsabilità, mettendo il PD davanti ad una scelta che se non accetterà sarà il solo a rimetterci.

Parliamoci chiaro: la convergenza su Rodotà non mi sembra sia fantapolitica. Non vedo grandi difficoltà nel Partito Democratico a votare Rodotà! Sarebbe una figura seria, istituzionale e che è anche lontana da quel concetto di casta di cui la gente ne ha piene le scatole.Giustamente il PD, quale raffinato intenditore dei subbugli del paese, propone il vecchio apparato: il tesoriere di Craxi e il Baffetto ex PCI, PDS, PD che ormai va anche bene a Berlusconi! Ma ci rendiamo conto?!

Sono amareggiato da Bersani e da come il PD si stia accartocciando su se stesso, rifiutando idee, nomi e facce nuove, rifiutando il paese che pensano di governare e che pian piano gli sta voltando le spalle.

Manca poco alle votazioni e vedo ancora un barlume di speranza, ma una volta che si sarà spento anche quello, non vedo proprio che cosa potrà essere della nostra povera Italia.

Brecht diceva: “Beato il paese che non ha bisogno di eroi”. Noi purtroppo ne abbiamo bisogno, e anche tanti.

Da Severgnini a Cartesio: Fate presto! Come uscire dallo stallo alla messicana

StalloSono passati ormai 46 giorni dalle elezioni e la politica italiana si trova in uno stallo alla messicana. Beppe Severgnini rievoca Sergio Leone (1966) ne “Il Buono, il brutto ed il cattivo” ed il celebre triello (duello a tre) per descriverla efficacemente. Una sequenza infinita in cui i tre si guardano, si studiano e il primo che arriverá alla pistola, sparerá! Difficile discernere chi fra Berlusconi, Bersani e Grillo sia il buono, ma finché nessuno si muove non succede niente.

Guardate i tre minuti di Beppe Severgnini, cliccando il link qui sotto:

http://video.corriere.it/italia-stallo-torre-controllo-fate-presto-/24324b7c-a03a-11e2-b85a-0540f7c490c5

Per noi, miei cari Italioti, i nostri politici sono come viaggiatori smarriti in una foresta…Come uscirne?

La soluzione che deriverebbe dal Discorso sul Metodo di Cartesio sarebbe quella di formare un governo (una qualsiasi delle opzioni) e farlo durare perché l’Italia ha bisogno di scelte, di azioni, di una guida. Anche qualsiasi.

Ecco con le parole del filosofo e matematico francese:

“Imitare in questo i viaggiatori che, trovandosi smarriti in una foresta, non devono vagare, aggirandosi ora da una parte ora dall’altra, né tanto meno fermarsi in un posto, ma camminare sempre diritto, per quanto è possibile in una direzione, e non cambiarla senza un buon motivo, neanche se l’avessero scelta, all’inizio, solo per caso: in questo modo, infatti, se non vanno proprio dove desiderano, arriveranno alla fine almeno in qualche luogo dove è probabile che si trovino meglio che nel bel mezzo di una foresta. Così, dal momento che spesso le azioni, nella vita, non consentono nessun indugio, è una verità assai certa che, quando non è in nostro potere discernere le opinioni più vere, dobbiamo seguire le più probabili; e inoltre, che se le une non ci paiono più probabili delle altre, pure dobbiamo sceglierne una, e considerarla in seguito non più come dubbia, in riferimento alla pratica, ma come verissima e certissima, perché è tale la ragione della nostra scelta”.

Da Discorso sul metodo, parte terza: Qualche regola della morale tratta dal metodo

Sergio Leone, Il Buono, il brutto ed il cattivo – la scena del triello alla Messicana:

Una drammatica metafora calcistica di cosa sta succedendo

pd-pdl-pacmanokLa partita la vedo così: una squadra composta dalla vecchia politica con numero 10 Berlusconi, Bersani di punta, una difesa a 4 composta dalla granitica vecchia scuola PD e un centrocampo anch’esso a 4 composto dai colonnelli PDL; il più classico dei classici 4-4-2 all’italiana.

L’altra squadra, quella dei giovani, capitanata da Matteo Renzi fantassita, sarebbe composta da nomi nuovi del PD, un regista esperto in demolizioni delle tattiche avversarie come Salvatore Grillo e un po’ di uomini del 5 stelle per un 3-5-2 più moderno e dinamico.

Grazie al mio spirito calcistico che mi porta a visualizzare questa sfida atipica, con vecchio PD e PDL dalla stessa parte e nuovo PD e 5 stelle dall’altra, comincio a capire cosa stia succedendo.

Mi succede come quando ero al liceo, dove per focalizzare chi erano i vari filosofi con le loro teorie gli davo un ruolo ben specifico: Marx stopper, Nietzsche fantasista con Shopenhauer a supporto e Kant centrocampista alla Pirlo. Ecco ora si, riesco a focalizzare la grande presa per il culo che i grandi vecchi stanno cercando di tirarci.

Se in realtà Berlusconi volesse “a tutti i costi” l’accordo con il PD perché sa che se si va al voto con Renzi la prende in quel posto? E se il PD cercasse Berlusconi perché se si va al voto con Renzi la vecchia nomenclatura di sinistra se la prenderebbe in quel posto anche lei?

È solo un semplice ragionamento di tattica calcistico-politica, che però mi intriga molto, mi da da pensare!

Sembra un grande passo avanti il governissimo PD più PDL, ma in realtà è la più classica delle porcate all’italiana: far sembrare che cambi tutto per non cambiare niente.

Finirà che la squadra dei giovani prenderà un bel gol in fuorigioco di 3 metri al novantaduesimo. Si lascerà fuori dalla stanza dei bottoni buona parte del paese che chiede un cambiamento vero, che voterebbe Renzi, Grillo e la parte del PD disposta a cambiare e fare di questo paese qualcosa di moderno, innovativo e in cui un giovane possa dirsi orgoglioso di viverci.

Napolitano ha cercato con i 10 saggi di prendere tempo per fare riforme istituzionali per andare al voto con calma in autunno, o per per permettere alle vecchie nomenclature di mettersi d’accordo?

Vincerà ancora la vecchia squadra allenata da Trapattoni o Nereo Rocco, invece che quella nuova allenata da Conte o Mourinho, con buona pace per la champions che continueremo a non vincere per manifesta incapacità di cambiare.

 

E se fosse una scelta obbligata?

Renzi BerlusconiStiamo perdendo tempo come dice Renzi o non è vero, come replica Napolitano?

Stiamo sicuramente vedendo come il PD si stia sfaldando su se stesso, come ha fatto tempo fa perdendo le elezioni e la faccia anche con Walter Veltroni, che molti vedevano come innovatore e l’apparato non gli ha permesso di sopravvivere.

Stiamo assistendo a una scelta sempre più forzata, da parte della sinistra: scendere a patti con Berlusconi, e tutto questo perché Grillo non ne ha voluto sapere.

Pensiamo che il 30% del Paese ha comunque votato PDL e Lega. PDL e Lega come quasi tutti pensano, anche tra chi li ha rivotati, ci hanno portato nella situazione in cui siamo ora: niente riforme economiche, niente liberalizzazioni, niente riforme costituzionali, una legge elettorale definita da porci dai loro stessi creatori e leggi ad personam che non si contano. Il problema di fondo è comunque che il 30% è tanto e se il paese vuole questo
, come non prenderne coscienza fino in fondo!

Come detto prima, si è provato con Grillo con il quale il PD ha più punti in comune che con il PDL, ma i 5 stelle, anche se si stanno dividendo al loro interno, non ne vogliono sapere.

Mettersi con il PDL per Bersani è una “bestiata” e chi scrive la pensa allo stesso modo, ma non vi sono altre alternative vista la chiusura di Grillo. Andare al voto con Renzi non supportato dall’interno partito, sarebbe l’ennesimo suicidio che vedrebbe naufragare, forse per l’ultima volta, il nostro centro sinistra e rimarremmo in mano a Berlusconi e co, ancora.

Ecco che lancio una riflessione al PD: posto che il 5 stelle non ci sta, meglio un duetto con Berlusconi oggi o un Berlusconi da solo domani? Alla fine io mi accontenterei della situazione meno peggiore, in attesa che si formi un centro sinistra compatto attorno a Renzi. Senza un PD unito, anche se Renzi dovesse vincere le prossime primarie, sarebbe meglio lasciar perdere le elezioni che sarebbero sicuramente perse.

Siccome siamo in continua campagna elettorale, vi lancio un’ultima provocazione: le letture dantesche di Benigni, su Raidue, attirano sempre meno spettatori. La sesta puntata si è fermata a 747.000 ascoltatori pari al 2.52% di share. Su Rai1 “Che Dio ci aiuti 2”, con la Ricci, ha fatto 7.271.000 telespettatori e uno share del 24,12%…

Capisco che Dante sia magari una bella rottura di palle, però non lamentiamoci dei risultati elettorali perfavore, ma degli italioti di cui è pieno il paese!

C’era una Vodka il declino

bere per fermare il declinoI can’t get no, satisfaction…

Scrivo così questa mattina, perchè alla fine è un po’ come ci potremmo sentire dopo queste consultazioni.

E voi vi chiederete: ma che cazzo di soddisfazione è?

La soddisfazione che ci stiamo avvicinando piano piano al declino, quello vero e quella che sento oggi è una sana voglia di autodistruzione, così da poter ricominciare a costruire.

Siamo arrivati in uno di quei periodi storici in cui, sempre per citare i Rolling Stone, vedo “tutto nero, tutto nero intorno a me.”

Non ci resta che sorridere un po’ perché “si muore un po’ per poter vivere” e poi infondo non abbiamo più nulla da perdere. Anche un bel non governo, come in Belgio per un paio d’anni, e le leggi portate avanti dal solo potere legislativo a questo punto che problema possono darci?

Vorrei qua sotto riprendere un po’ di frasi geniali della fantastica pagina facebook: “Bere per Dimenticare il Declino”, perché infondo non vedo altre alternative.

Basta vuoti! Di governo

Non c’è nessuno che governa, ci resta solo l’Amaro Averna

Boldrini paga gli shottini

Ci offrono la camera? Noi vogliamo la cantina!

Tagliato il rating dell’Italia: B evi  B evi B evi di +

Meno corrotti, più corretti!

E infine, un consiglio economico per gli amici di Monte Dei Paschi: no ai derivati, scegli i distillati!

Grazie Movimento 5 Stelle

GRAZIE-1 (1)Quasi tutti non lo sopportano, quasi tutti lo considerano un male per il paese, ma secondo me un grazie al movimento 5 stelle lo dobbiamo dare tutti quanti noi che chiediamo rinnovamento!

Un grazie perché senza di loro, senza il loro essere: chiusi, integralisti, fascisti, comunisti, ignoranti ecc ecc, come si è sentito da tutte le parti nel post elezioni, i nostri cari politici non sarebbero mai entrati in crisi e tutto sarebbe sempre stato come prima, con le varie promesse di cambiamento mai mantenute.

Bene ora è diverso e per questo devo dire grazie a Grillo e ai suoi seguaci: che non stimo, che non apprezzo, ma che ringrazio, per aver messo un po’ di fiato sul collo a quelle persone che ci stanno governando male da troppo tempo.

Questo è forse l’unico merito che vedo nel Movimento 5 stelle, che poi a 5 stelle ha poco altro secondo me. La responsabilità che ricoprono è enorme e se fosse usata bene sarebbe prorompente. Cambiare le istituzioni per cambiare il paese: questo sarebbe meraviglioso e il PD credo che sta volta sarebbe anche disposto a farlo, perchè ha bisogno come il pane di rinnovamento, ma purtroppo il caro DUX stellato non riesce a vedere al di là del suo naso. Il comico genovese continua a dire che sono tutti uguali, francamente non so come faccia e, a meno di cambiamenti repentini dell’ultimo momento, butterà all’aria una possibilità enorme di cambiamento, che se cogliesse, tutto il paese gli sarebbe riconoscente: dalla sinistra che, come detto prima, o rinnova o muore, a chi ha votato PDL ma non ne può più di Berlusconi. Forse Grillo potrebbe essere veramente il grande traghettatore verso la terza repubblica, ma haimè, pur avendo passato lo stretto di Messina a nuoto, sembra non aver mai saputo guidare nemmeno un pedalò!

N.B L’articolo è un’opinione dell’autore. Non si vuole con esso esprimere l’opinione di tutti i partecipanti all’avventura di Italioti.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: