Elezioni 2013: Alea iacta est

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La lettera di un nostro lettore sulle Elezioni politiche 2013

Sono uno di quei trentenni generalmente poco interessati alla vita politica. Nel corso degli anni ho sempre pensato che se mandi a Roma delle persone a rappresentarti pagandoli profumatamente e dando loro privilegi para-feudali poi questi signori devono lavorare senza chiederti ulteriore attenzione. Se paghi l’idraulico per aggiustarti il lavandino non esiste che poi devi metterti tu a cambiarti i tubi perché lui non lo fa.

In aggiunta, visti gli ultimi (almeno) dieci anni della vita politica dell’italica nazione, ho perso pure il gusto per il momento della delega, non esercitando il famigerato diritto-dovere con le scuse più fantasiose (devo lavorare/mal di gola/weekend al mare/c’è la motogp/etc.).

Questa volta però è stato diverso. Ho sentito qualcosa che mi ha spinto a prendere un treno e tornare sotto la Lanterna (Genova, ndr) esclusivamente per contribuire a definire il futuro del nostro Paese.

Ho votato Fermare il Declino, in maniera convinta e non turandomi il naso. Mi è piaciuto il programma, bella la campagna elettorale, bello il modo di reagire al mini-casino di Giannino (sta cosa del master oggettivamente è una cavolata rispetto a quello a cui siamo abituati). Questa è la mia idea, ma ci sono buone ragioni che possono portare a votare (quasi) tutti i partiti in lizza. Tanto probabilmente il quadro politico che uscirà da queste elezioni sará così instabile che dovranno fare qualche Grosse Koalition oppure si dovrà tornare alle urne tra sei mesi.

Il punto però non è questo. Sinceramente che vinca uno della triade Berlusconi-Monti-Bersani piuttosto che si attui la rivolta della società civile con Grillo, Ingroia o Fare a me, personalmente, non importa.

Nessuno di questi ha la bacchetta magica per risolvere il grande casino in cui ci troviamo. Se parti da Milano e vai a Venezia in autostrada vedi che un capannone ogni tre o quattro è in vendita o cerca affittuari. A Genova chiudono i battenti qualcosa come 30 imprese al GIORNO. Ho amici che fanno tre lavori per portare a casa uno stipendio cumulato che non si avvicina by far a quello che i loro studi lasciavano ragionevolmente presupporre. Conosco gente che deve rimandare il matrimonio perchè non riesce ad ottenere un mutuo per la casa o a pagare un affitto per un focolare di dimensiono “familiari”.

A me sembrano cose inaudite, non me ne frega un cazzo se Giannino è un “dadaista” e si inventa le lauree (sempre che poi non ci faccia i concorsi con sta balla), se MPS è del PD o se quella la è la nipote di Mubarack o no. Qui siamo nella merda fino alle narici, quella vera che puzza. Per mettere la situazione in sicurezza ci vogliono 15 anni di LAVORO, perchè bisogna cambiare pezzi dello Stato che sono incrostati da decenni. Chiunque vada su deve L-A-V-O-R-A-R-E davvero stavolta.

Detto questo, il cambiamento deve iniziare da noi, che dobbiamo imparare a stare addosso ai “cari” rappresentanti. Chiunque di noi, se potesse guadagnare un sacco, essere trattato come un maraja e non lavorare un solo giorno all’anno farebbe qualsiasi cosa per mantenere il proprio status. Non diciamo cazzate, anche io andrei subito a Roma ad attaccarmi alla greppia come fanno gli altri da cinquant’anni e chi dice “io no!” proprio intellettualmente onesto non lo è. Quindi un po’ di interesse per la Res Publica se lo deve far venire anche chi come me si preoccupa solo del suo particulare, stando in campana per vedere se chi ci amministra fa effettivamente quello per cui è stato chiamato e pagato. Non si può più fare come chi non segue il calcio ma nel mese dei mondiali sputa sentenze sul modulo della nazionale, altrimenti finisce che usciamo al girone eliminatorio. Ho iniziato oggi, sparandomi 4 ore di treno solo per votare. Credo lo stiano facendo molti altri visto che per la prima volta ho fatto coda al seggio.

Già siamo la prima generazione ad essere meno ricca delle precedenti, cerchiamo di non essere anche la più tonta..

Per ora non ci resta che aspettare, staremo a vedere.

Cordialitá.

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Comunque vada sarà un successo – Bravi tutti …

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Stremato dalle tante, troppe tribune politiche, sondaggi, dichiarazioni, appelli, interviste, tavole di confronto, numero di seggi, camera, senato, regioni, cado in un sonno profondo ed antico.

Apro gli occhi lentamente, con difficoltà. La mia testa pesante su una fredda superficie di marmo, sembra il tavolo di un obitorio. Cosa ci faccio in questo posto? Davanti ai miei occhi un volantino ingiallito recita “La Daccò Travel & Restaurant offre una settimana All Inclusive in resort caraibico per politici italioti (tutti), stremati dalle fatiche della campagna elettorale”. Non capisco, non ho le forze per capire. Ripiombo in un nuovo sonno, ancora più profondo e remoto nella coscienza.

Riapro gli occhi. Questa volta sono riverso, per metà all’ombra di un platano, su una spiaggia calda e bianca. Mi alzo e vedo sagome danzanti, sento musica in lontananza e profumo di cucina italiota. Sembra una festa.

Mi avvicino, ma nessuno mi scorge. Faccio segni, ma nessuno mi nota. Urlo, ma dalle mie corde non esce alcun suono. Resto attonito, immobile, muto. Comincio a distinguere le figure danzanti e mi pare di riconoscerle. Bersani? Impossibile. Monti? Oh mio Dio! Alfano? Casini? Rutelli? Di Pietro? Ci sono tutti.

Chiaro!!! Eccoli tutti insieme sulle dorate spiagge di di un isolotto tropicale, lontani dalle fatiche elettorali, lontani dal clamore, lontani dai giornalisti e dalle loro noiose domande, sempre le stesse, su cosa fare-non-fare-dire-fare-baciare-lettera-testamento.

Sdraiato su un lettino, sotto l’ombra di una palma, trovo Monti che a dispetto del cognome, non sembra disdegnare affatto il caldo clima tropicale e il soave e lento sciabordare delle ondine caraibiche. Abbandonata la divisa d’ordinanza, eccolo sereno in pantofole in seta Hermès, bermudino due dita sopra il ginocchio e camicia blu navy con riga bianca, rigorosamente a manica lunga, leggermente aperta sul torace (la classe non è acqua, nemmeno in vacanza).

Faccio qualche metro e mi ritrovo nel vortice dei danzatori che si dimenano al ritmo di tamburi caraibici. Tra giovani mulatti a torso nudo, mi si apre davanti agli occhi una visione di pace e amore cosmico (Love, love, love): Vendola, Giovanardi e la Binetti avvinghiati come serpenti, ballano sudati, saltano e sorridono di gusto.

Continuo frastornato e trovo Bersani in un angolino al riparo dai raggi solari a grigliare orate per tutti e Fini ad attizzargli la fiamma (il primo amore non si scorda mai).

E ancora nugoli di politici con fare rilassato. Diliberto che versa da bere a La Russa. Cicchitto che si allontana con D’Alema sotto braccio (gli inciuci non vanno mai in vacanza). Anche Fiorito, Zambetti, Cuffaro?!

Ecco che spunta anche Bruno Vespa, vestito da cameriere coloniale, con un vassoio di Mojito e Margarita. Dietro di lui, Floris con il vassoio delle pizzette e Lucia Annunziata con un cesto di frutta tropicale.

In mezzo al mare, vedo su una canoa Ingroia che cerca di pescare qualcosa di grosso, ma più si affanna e meno tira. Con lui, Giannino, che cerca di pescare il master-pesce, specie misteriosa avvistata al largo della costa di Chicago.

Mi allontano dalla folla e trovo una capanna dalla base circolare al cui interno scorgo un capo tribù sorridente, tanto sorridente, tutto vestito con doppiopetto in piume di pavone. Ai suoi lati vedo amazzoni adulanti, tutte in fila per il rito dell’accoppiamento. Si è Lui. Non poteva che essere Lui. Dall’espressione compiaciuta non sembrerebbe che le elezioni siano andate male per lui.

Continuo a non capire. Cosa ci faccio io su un’isola con tutti i politici italioti? E soprattutto cosa ci fanno loro tutti insieme a festeggiare? Non dovrebbero esserci state da poco le elezioni? Non si stavano azzannando come cani idrofobi fino a qualche minuto fa?

Ad un certo punto il vecchio shamano Giorgio, in lacrime, chiama tutti a radunarsi per il momento solenne. Tutti accorrono verso una pira gigante ed io sospinto dalla massa non posso che seguirli nell’incedere.

Riesco a leggere uno striscione in caratteri antichi, “Comunque vada sarà un successo – Bravi tutti”. Non capisco.

Tutti, ormai, sono in cerchio intorno al grande rogo, all’interno del quale stanno per dare fuoco ad una giovane vergine dai fianchi rotondi e dai lunghi capelli. Mi sembra di riconoscerla, ma non ne sono certo.

Mi avvicino e sento parlare sotto voce. Dicono sia una certa Italia. Dicono abbia cercato di resistere alle prepotenze dei signorotti che volevano violarla.

Sgrano gli occhi. Stanno per dare fuoco all’Italia, dopo averla saccheggiata, vilipesa, dilaniata, mentre l’Italia assiste inerme allo scempio. Grido, mi dimeno, ma nessuno se ne cura.

Intanto mi pare di sentire urla provenire da lontano, ma ancora una volta non se ne cura nessuno. Del resto, sono tutti intorno al fuoco, di chi sarebbero queste urla? Ingroia, in mezzo al mare!! Mi allontano di qualche passo e lo vedo sbracciarsi sulla canoa. Dietro di lui, dal profondo dell’oceano, si è alzata un’onda grande quanto una montagna. Si avvicina veloce con fragore assordante. Mi giro verso la pira, ma nessuno sembra accorgersene. Cade sulla mia fronte una goccia di fredda pioggia.

Mi giro ancora verso il mare, ormai Ingroia e Giannino sono stati travolti dall’onda. Bloccato nei movimenti non riesco a scappare, mentre alle spalle sento il vociare dei politici italioti che di nulla si preoccupano. Sulla cresta dell’onda scorgo la sagoma di un surfer: è tutto vestito di bianco, con un saio lungo come un profeta, porta la barba lunga ed i capelli incolti. Sento ancora la risata diabolica. È Grillo!!! Ecco che arriva l’onda che travolge tutti!!!

Apro gli occhi. Sono sul divano di casa.

Accendo la radio e scopro che hanno vinto in due: Grillo e Berlusconi; hanno perso sempre gli stessi (ma loro sono felici così). Dopo la pubblicità, un celebre pezzo di Lucio Battisti …

Ancora tu, non mi sorprendi lo sai,

Ancora tu, ma non dovevamo vederci più …

Ebbene si, ancora Lui! Con il suo carico di menzogne, sorrisi implasticati, proclami televisivi, barzellette ha fatto incetta di voti nei bassifondi della popolazione, andando a toccare le corde più viscerali del popolo Italiota (a questo punto, la maiuscola è d’obbligo: una fetta di popolazione così larga, così tenace, così attaccata ai propri interessi deve essere rispettata).

Per tutti quelli che ci hanno creduto, che hanno sperato fosse la volta buona per voltare pagina, sorry, tutto da rifare.

Resta l’amarezza: la stessa amarezza di una finale dei mondiali persa ai rigori.

Chi ha vinto le elezioni

Pagelle Italiote(Si consiglia lettura in modalità Ziliani di controcampo)

Bersani, voto: 6-meno-meno. Come ci dicevano a scuola: “Il ragazzo potrebbe fare di più, ma non si impegna”. Disciplinato, rispettoso, si limita al compitino. Vincere non gli interessa e si vede!!! Baden Powell!!!

Grillo, voto 9,5. Dagli Appennini alle Ande, dal Manzanarre al Reno, scheggia impazzita della campagna elettorale, riempie ed infiamma le piazze. Lascia agli altri i salotti televisivi, per parlare direttamente alle pance italiote affamate di cambiamento!!! Mattatore!!!

Ingroia, voto 5-meno. Entra in politica foriero di aspettative, ma si spegne strada facendo. Tanto rumore per nulla. Non fosse per Crozza, passerebbe inosservato!!! Apatico!!!

Giannino, voto 3. Riesce a rovinare una maratona nell’ultimo chilometro!!! Peggio del Trota (che almeno la laurea l’aveva pagata), peggio della SatanChé (che almeno un corso serale in Bocconi l’aveva fatto), peggio dei pessimi che voleva rottamare!!! Baro!!!

Monti, voto 4.5. Finito il balletto “mi candido, non mi candido, forse mi candido”, depone il loden in armadio (con naftalina), indossa una canotta unta da camionista (gli hanno detto si usa così) e comincia a parlare di vuoti cosmici e buchi neri supermassivi (sempre Merkel permettendo)!!! Chi sa sa, chi non sa insegna!!! Disadattato!!!

Berlusconi, voto 10 & Lode. Dato per morto, si alza dalla bara, indossa l’armatura da Super Silvio e sbaraglia tutti!!! Balotelli, vittoria sul Barcellona, rimborso IMU, condono oltre-tombale, pulizia della sedia di Travaglio … gli ingredienti di una campagna elettorale perfetta!!! Per la serie, punta tutto sul “purché se ne parli” (come sosteneva il vecchio amico finito in Piazzale Loreto a testa in giù) … e ancora una volta ha colpito il pubblico italiota, non quello italiano!! Re dello spettacolo

Italioti, voi che voto vi date?

Riflessioni sul voto (f)utile: Giannino-Grillo-Monti-Ingroia e il resto e’ noia

il-pirla-e-il-voto-utileQuesto post e’ rivolto a tutti gli “indecisi” e a tutti quelli che ancora una volta, nonostante tutto, stanno seriamente pensando di ridare il loro voto alle coalizioni del PD o del PDL.

Abbiamo gia’ parlato in questo blog di astensionismo (Autodafe’ e le 5 C) e dell’assoluta necessita’ di andare a votare. Ora, data la comprensibile disaffezione degli italiani/italioti verso la (classe) politica, si capisce come questo rappresenti gia’ di per se’ uno sforzo non indifferente. Purtroppo pero’ per l’italiano/italiota che scelga di adempiere al suo dovere civico e fare quindi il grande passo di presentarsi alle urne, si pone subito un altro dilemma, se possibile anche piu’ complesso del precedente e sintetizzabile nei termini che seguono:

e ora dove la metto questa c***o di crocetta??

A parte le facili ironie, non si puo’ negare che, specie in queste elezioni, le idee siano confuse come non mai e che una parte dell’elettorato molto ampia (gli ultimi sondaggi parlano del 30% circa ma secondo me sono molti di piu’) sia composta ancora da “indecisi”.

Ecco alcuni esempi di indecisi:

“Uff…certo se le primarie le avesse vinte Renzi adesso la scelta sarebbe molto piu’ facile, io vorrei votare a sinistra ma Bersani si porta dietro tutti i dinosauri, e poi c’e’ anche quello li’ con l’orecchino…a questo punto meglio Monti, almeno e’ una persona seria”

“A me questo Monti non mi convince, da quando e’ arrivato lui al governo ha soltanto aumentato le tasse…allora era meglio Berlusconi, almeno lui togliera’ l’IMU e non ci mettera’ la patrimoniale”

“Bersani fara’ l’inciucio con Monti, io non lo voto per principio, tanto vale votare direttamente per Monti…anche Monti pero’ fara’ l’inciucio con Bersani, non voto nemmeno lui, quasi quasi voto per Grillo”

“Io Monti non lo voto, figurati se do il mio voto a Fini e Casini, Montezemolo tra l’altro mi sta anche sulle palle, ma allora chi voto??”

“Certo la Lega ormai e’ andata e Berlusconi pure, sta a vedere che mi tocca votare quel voltagabbana di Fini…no Fini mai, piuttosto non voto”

“Per me sono tutti dei ladri, io non voto”

“…”

Insomma, gli indecisi esprimono per lo piu’ la dissaffezione della gente verso la classe politica che ha governato per 20 anni questo paese e se molti di loro opteranno per l’astensione, resta comunque una fetta significativa dell’elettorato decisiva per l’esito finale delle elezioni (ed in particolare per il premio di maggioranza al senato).

E’ logico che tutti gli schieramenti in gioco concentreranno gli sforzi dell’ultima fase della campagna elettorale proprio per accaparrarsi i voti degli indecisi (gli altri per definizione hanno gia’ deciso, quindi non ci sara’ bisogno di ulteriori sforzi).

Ora, come si fa ad accaparrarsi il voto di un indeciso? Quello che succede nelle presidenziali USA ad esempio e’ che l’ultima fase di campagna elettorale vede i due candidati impegnati in una corsa verso il centro proprio per prendersi gli indecisi dopo una prima fase in cui hanno consolidato l’elettorato “di parte”. Il concetto del cosidetto voto utile negli USA non esiste, due partiti punto e basta, o di qua o di la’. Purtroppo per il PD ed il PDL pero’, le cose in italia non funzionano esattamente cosi’, dopo un po’ di bipolarismo infatti sono finalmente tornati in auge i democristiani, poi ci sono i comunisti che ci riprovano, senza contare quelle spine nei fianchi della societa’ civile che rischiano addirittura di entrare in parlamento. Fu cosi che PD e PDL si ritrovarono a combattere la battaglia degli indecisi su piu’ fronti, al centro, di lato, di sopra e anche di sotto, tutti a cercare di sottrarre voti preziosi per ottenere l’ambito premio di maggioranza.

Sembra una lotta disperata, senza via d’uscita, una battaglia che vede tuttavia PD e PDL uniti nell’obiettivo comune di resistere, resistere resistere manco fossero sul Piave. E’ questa comunione di intenti la vera chiave di lettura di queste elezioni, ovvero la seconda repubblica che combatte per la propria autoprocrastinazione, PD e PDL contro tutti.

La posta in gioco e’ troppo alta per lasciare spazio al fair play, cosa c’e’ di piu’ facile per intercettare i voti degli indecisi che un bell’invito al “voto utile”? Vuoi garantire finalmente la governabilita’ di questo paese per fare finalmente le riforme ed uscire dalla crisi? Vota PD e PDL! Vorrai mica disperdere il tuo voto nei partitini/movimenti che poi faranno ostruzionismo su ogni provvedimento impedendo le riforme che noi ci impegniamo a fare da subito (ma che per cause di forza maggiore non siamo riusciti a fare in 20 anni di governo)?

Bersani ci ha gia’ provato (vedi video), Silvio ancora no perche’ era impegnato a risollevarsi dalle ceneri, ma adesso che grazie all’aiuto del PD c’e’ finalmente riuscito (o pensate veramente che la puntata di Santoro non sia stata programmata a tavolino per farlo risalire nei sondaggi?) vedrete che anche lui non resistera’ alla tentazione.

Ora questo appello vale non solo per gli indecisi, ma anche tutti quelli che invece sono gia’ decisi a votare PD o PDL. Ma io dico, ma veramente? Ma stiamo scherzando? Ma allora siamo un popolo di cornuti e contenti, e’ questo quello che mi state dicendo?

Ma se scoprite che il/la vostro/a fidanzato/a moglie/marito vi ha tradito per 20 anni e ve lo ha fatto proprio sotto i vostri occhi, voi continuate a dargli fiducia? Stavolta sara’ diverso? No, ma adesso ha capito dove ha sbagliato e sono sicuro/a che cambiera’? Qualcuno mi puo’ spiegare come votare PD o PDL si discosti da questo paragone?

Cari italioti, stavolta non avete scuse per farvi prendere per i fondelli di nuovo, o almeno, non avete scuse per farvi prendere per i fondelli dai soliti noti, almeno provate a cambiare visto che stavolta la scelta ce l’avete!

La seconda repubblica e’ finita, diteglielo a quei signori che vogliono farvi credere che PD e PDL siano ancora le uniche alternative possibili, non e’ piu’ cosi. Le alternative ci sono, non saranno perfette, potranno non piacere,  avranno anche loro qualche dinosauro al loro interno (Fini, Casini su tutti), ma almeno e’ legittimo riconoscergli il beneficio del dubbio! Iniziamo a dare un segnale a chi ormai il beneficio del dubbio non ce l’ha piu’, ovvero chi ha governato per 20 anni, e  mostriamo ai dinosauri l’unica via che devono percorrere, quella di casa. Avete paura che se non date il vostro voto alla vostra coalizione “di fiducia” aiuterete la parte avversaria? Non temete, non c’e’ nessuna parte avversaria…PD e PDL sono due facce della stessa porcaglia.

La mia personale visione del voto utile e’ molto semplice: tutti i voti sono utili per mandare a casa i dinosauri, basta ultime chances, il tempo a disposizione e’ finito, e’ ora di  andare a casa a godersi (purtroppo) il vitalizio.

Le alternative come dicevo ci sono e ci sono sia di qua che di la’:

Sei di destra? Sei un democristiano nostalgico? Vota Monti

Sei solo parecchio incazzato e non te ne frega niente dei contenuti basta non vedere piu’ le solite facce?  Vota Grillo

Sei un comunista? Vota Ingroia

Sei un intellettualoide? Vota Giannino

Ce n’e’ per tutti i gusti, stavolta non avete scuse miei cari italioti!

Qualunque voto non dato a PD e PDL e’ un voto utile, e’ un segnale  ai dinosauri che inevitabilmente torneranno comunque in parlamento, vuol dire: “con voi facciamo i conti al prossimo giro”

Giannino, Grillo, Monti e Ingroia, potranno non piacere, avranno anche questi i loro lati negativi e qualche dinosauro al loro interno, ma almeno sono delle facce nuove (chi piu’ chi meno), almeno hanno ripulito le liste (chi piu’ chi meno), almeno hanno fatto qualcosa per meritarsi il beneficio del dubbio insomma, tutto il resto e’ noia…

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