La guerra dei migranti

>>>ANSA/PAPA A LAMPEDUSA: FARA' APPELLO A PRENDERSI CURA DEI MIGRANTI

Signore e signori mettetevi comodi. Adagiate i vostri morbidi culi sui vostri divani e accendete la TV. La guerra dei migranti è già iniziata, ma le prime repliche sono gratis per tutti. Non perdete tempo.

Ancora i barconi affondati sono solo nell’ordine delle decine, almeno quelli noti. Poco importa se tanti non sono stati conteggiati dalle cronache italiote e giacciono arenati in fondo al mare col loro carico di disperati. Presto centinaia, migliaia di barconi cercheranno invano di raggiungere le coste del bel paese (non il formaggio) e noi saremo lì con le nostre vedette, con i nostri fari e le nostre potenti telecamere a filmare, AZIONE, mentre coleranno a picco.

Moltissime sono le zattere pronte a salpare dai porti libici ed egiziani: arche di disperati, senzadio, che fuggono dai tamburi dell’ISIS, nella speranza, vana, di approdare alle dolci note delle arpe italiote. Ma quei tempi sono un ricordo, storia, trapassato remoto.

Ah poveri illusi, non sanno che nel suolo italiota è iniziata la guerra dei migranti e per loro, migranti appunto, non è contemplata nessuna pietà: in guerra vige la legge marziale, quindi peggio per loro.

Peggio se portatori sani, ma più probabilmente malsani, di ebola.

Il rischio concreto è che venga contaminato il nostro mare (o mare nostrum), per Giove, e i nostri pargoli in piscina debbano essere portati. Per non parlare del nostro pescato: sogliole come mine cariche di virus africogeni.

Ma i signori della guerra non lo permetteranno. Loro si faranno carico della purezza della razza italiota. Che nessun nero venga inserito nelle liste di disoccupazione tricolore: chi vuole gli ammortizzatori se li porti da casa; chi vuole sanità, vada altrove; chi vuole istruzione, cominci con l’auto-istruzione e per i migliori anche l’autodistruzione.

I signori della guerra sono stati chiari: le opportunità noi le abbiamo finite con il socialismo degli anni ’80. Ora sono cazzi per tutti. E se c’è uno che deve mangiare tra un nero infetto e un purosangue italiota, la scelta è fatta senza nemmeno scomodare i sondaggisti.

La guerra tra la Lega di Salvini il giovane, quello delle felpe, alleato per l’occasione ai nostalgici del ventennio  di Casa Pound, da un lato, ed il MoViMento di Gianbeppe, Gianroberto e dei Giangiovani meravigliosi, dall’altro, è all’ultimo colpo, all’ultima sparata. Ne vedremo delle belle, cari italioti. La posta in palio è altissima: il voto dei milioni di bigotti, retrogradi, fascisti che popolano il suolo italiota.

Primo a farne le spese è stato Angelino, lo sterminatore di finocchi, che da duce di mare nostrum ha portato a casa nostram un mare di immigrati clandestini e malati, ma una dura reazione è già nell’aere.

I cannoni sono stati puntati: a breve i primi colpi.

A tutti, Buona Liberazione

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Cari Italioti,
Volevo fare gli auguri a tutti quelli che hanno il dito medio stanco per averlo alzato troppe volte davanti a cio’ che ci toglie la liberta’, esternamente ed intimamente.
A tutti quelli che non si sentono liberi nella loro dimensione di cittadini, di individui, di persone e nella propria dimensione intima.
Agli Italiani che hanno perso la loro sicurezza economica a causa della crisi, ma non hanno mai perso la dignita’ e la loro capacita’ di resistenza.
A chi resiste ogni giorno nelle difficolta’ piccole e grandi della vita quotidiana. A chi e’ partigiano di se’ stesso. A chi ogni giorno si alza e affronta con coraggio i suoi personali, intimi “demoni fascisti” e resiste contro di essi.
Agli Italiani che resistono in Italia, che resistono alla tentazione di partire, che continuano a portare avanti il nostro Paese ogni giorno. Nonostante tutto. Indomiti. A loro va il nostro onore dell’armi.
A chi si alza ogni giorno il dito medio davanti ai ladri di sogni, a chi coscientemente o incoscientemente ci priva dei nostri sogni, ci butta giu’ e ci tiene bassi vicini al terreno.

A chi alza il dito medio armonicamente con tutte le altre dita al mattino per salutare un bambino, per stringere la mano dell’amico piu’ caro, per dare una pacca sulla spalla a chi ci aiuta a credere, vivere e raggiungere o per lo meno avvicinarsi ai nostri sogni e alla idea piu’ bella che abbiamo di noi stessi.

E questa canzone, miei cari Italioti e’ per voi, per augurarvi anche un buon weekend ed in maniera un po’ insolita spingervi a continuare a lottare!
Buona liberazione, giorno per giorno non solo il 25 Aprile.
Saluti da Londra,
Italo degli Enotri

Italiani … tutti a casa!!!

… e se il problema non fossero gli eletti, ma gli elettori?

Abbiamo veramente bisogno di essere tutti rimpiazzati da elettori danesi per migliorare le sorti di questo paese?

Italiani tutti a casa.

(dal min. 6.00)

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