Chi Siamo

Italioti.it nasce dal sogno di un gruppo di giovani e ambiziosi italioti, quello di accompagnare i nostri lettori nel difficile percorso di separazione dell’italiano dall’italiota che e’ in ognuno di noi.

Abbiamo iniziato proprio interrogandoci sul significato del concetto di italiota e da qui sono nati i primi due post Italioti perché e Pandemia italiota che rappresentano un po’ il nostro “credo”.

La squadra di italioti si e’ pian piano allargata e continua ad arricchirsi dei contributi di nuovi autori che sposano la causa italiota e condividono l’entusiasmo per questo progetto. Ecco chi sono le penne principali:

italodeglienotri, 29 enne siciliano, stratega aziendale. Dopo aver conseguito 3 lauree ed aver lavorato in 5 paesi (Spagna, Italia, Turchia, Francia e Australia) adesso vive felicemente a Londra dove lavora nel quartier generale di una delle più grandi multinazionali del largo consumo. Ama scrivere storie.

L’indio, 29 anni, milanese. Dopo il liceo classico ed una laurea in economia ha lavorato  prevalentemente in compagnie di assicurazioni. Ama viaggiare per il mondo, verso luoghi strani e non, dal Sud America all’Asia. Decide di tornare al suo primo amore: l’India. Ora vive e lavora a Mumbai, per capire il modo giusto di rientrare nel suo Paese che Ama, per Esserci davvero. Ama la diversità!

italiota, classe 1983, Toscano (chianino per la precisione). Dopo la laurea in economia si ferma a lavorare a Milano, i primi 2 anni in consulenza, poi un anno in una internet start up, poi decide che ne ha abbastanza dell’Italia e si trasferisce in Australia, dove vive e lavora come consulente da due anni. Ma l’Italia gli manca troppo e per rimediare decide di fondare italioti.it.

benjistyler, classe 1983, come Amy Winehouse e Risky Business. Al momento fa il consulente di marketing a Los Angeles, dove vive e ha un account Netflix.

zurzolov, 34 anni, vergine ascendente vergine, figlio di vergine, calabrese di Rosarno. Laurea in economia (vera), master in gestione d’impresa (vero), consulente “creativo” in fiscalità internazionale. Chef per gola e per diletto, aspirante maratoneta, viaggiatore zaino in spalla alla continua ricerca di cosa fare da grande.

alessiolaguda, 30 anni, Comasco, dopo ragioneria imposta dai genitori, ha conseguito la laurea in Economia ed è scappato all’estero vivendo in Olanda, Francia, UK e USA. Viene considerato un ingegnere mancato, ama viaggiare e adora le tecnologie.

LaEli, 30 anni, Milanese. Laureata in economia e “masterizzata” in general management, inizia la sua carriera in una delle maggiori investment bank mondiali, prima di capire che l’ambiente della finanza non fa per lei. Sceglie di tuffarsi a capofitto nel magico e strambo mondo della moda, passando da una Maison all’altra. Ama viaggiare, leggere, fare shopping, infuriarsi davanti ai tg, essere contro corrente, andare alle feste  e scrivere per Italioti.it. Ha più di un sogno nel cassetto e ogni tanto ne tira fuori uno.

Talia, 29 anni. Da un felice incontro tra Marche e Abruzzo nasco lungo le coste dell’Adriatico alle 18h40, giusto in tempo per l’aperitivo. Correva l’anno 1983, oggi corro io, per passione e nella vita di tutti i giorni. Dopo la laurea inizio a lavorare in private equity, e dal cuore dell’Europa viaggio per lavoro e per svago da Parigi a Budapest, da Helsinki a Istanbul, da Londra a Milano. Cittadina d’Europa per piu’ di sei anni, scavallo l’equatore e arrivo Down Under, dove mi occupo sempre di private equity. Il mio motto? “Chi si ferma e’ perduto!”. Amo le mie origini, il mare, viaggiare, ballare, i miei amici, i libri, la musica e un buon vino. Casa? l’I-Talia.

thepalliativeapproach, classe 1983, romana, una laurea e un dottorato in storia, economia e politica delle transizioni. Contemporaneamente, operatore equestre per l’infanzia e la disabilità. Originariamente pellegrina degli studi sullo sviluppo dei popoli, tra est Europa e sud America, oggi in patria, tra bimbi, cavalli e un ambiguo ruolo di ricercatrice su roba “ tipo scienze umane”, materia che spazia dall’esegesi delle file circolari in cassa all’indagine delle cause storico-politiche dell’aggressività delle prime file ai semafori. Inevitabile, a questo punto, l’iscrizione a un secondo corso di laurea in “Psicologia e processi sociali”.

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