Medit-Azioni

Astrattismo-Naturale-a28720522I ferry gialli e verdi fanno il loro ingresso nelle acque calme della baia. Nel tramonto rosa dell’ottobre australe c’e’ racchiuso l’inizio dell’estate. Improvvisamente, nella consapevolezza del volgere alla dolce stagione, tutto sembra chiaro…osservo la pazienza dell’acqua cullare le barche, e mi sento cullare anch’io. Sale un forte vento caldo a spazzare le ombre che hanno giocato con i riflessi del sole. I capelli si scompigliano e l’animo si solleva in un lungo respiro profondo. Che pace.

La mente ripensa alle sere di inizio estate a casa. Vicino al mare. All’euforia nell’aria. Ai tramonti che venivano tutte le sere di giugno a morire sul muro del terrazzo della cucina, con il suo fianco rovente esposto a sud-ovest. La mente fa associazioni bizzarre, inaspettate, piacevoli sorprese. Quanti hanno ricordi positivi legati a casa, anche tra chi a casa ci vive ancora. Perche’ non e’ una questione di distanza.

Penso a chi e’ ancora troppo piccolo da doversi mettere in punta di piedi per riuscire a guardare cosa c’e’ fuori dalla finestra. Fuori c’e’ il mondo. Vale la pena crescere per capire che non c’e’ niente da capire il piu’ delle volte. C’e’ da ascoltare, imparare, tendere la mano. Sapere che si puo’ scegliere come e cosa fare, quando e perche’. Che il bene piu’ prezioso e’ la dignita’, la tua identita’, libera. Che non bisogna avere paura durante la salita, perche’ la vista dalla vetta e’ troppo bella per lasciarsela scappare.

Il tempo, di per se’, non ha senso. Conta il presente. La tua consapevolezza. Non lasciarti intrappolare dal passato, non avere fretta del futuro. Libera la mente, ascolta il silenzio.

Quante delle cose che ho scritto appaiono banali? Scoprirari che tanto banali non sono, e che e’ molto difficile riuscire in questo esercizio. Perche’ l’inquinamento ci assedia tutti i giorni, senza tregua. E nella foga di mettere sotto carica l’ennesima appendice scintillante che abbiamo aggiunto al nostro corredo tecnologico ci dimentichiamo spesso di ricaricare lo strumento piu’ importante, il cervello.

L’uomo e’ una “macchina morbida” (W.S. Burroughs).

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