Chi e’ il Gorilla?

Gorilla, scimmie, orangotango, primati ed altri animali più o meno divertenti hanno animato la scena politica italiana in questi ultimi giorni. Purtroppo la vicenda Calderoli-Kyenge ha aggiunto un’altra pagina indegna all’enorme fascicolo della Brutta Italia.

Con sottile ironia, le note del vecchio caro Faber e del baffuto George Brassens descrivono l’arrivo in un piccolo paesino di un gorilla. Alla luce delle dichiarazioni oltraggiose del Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana – Roberto Calderoli – sul Ministro Kyenge, l’Italia vista da lontano sembra proprio un piccolo paesino dove il razzismo, il populismo, l’ignoranza e l’assenza totale di ogni rispetto per la diversità la fanno da padrone.

Brassens e de Andre’ attaccano il giudice simbolo della presunzione umana di dare giudizi ed infliggere punizioni e l’ipocrisia della gente per bene confrontata con questo elemento di novita’ (il Gorilla/l’Orangotango).

E se nella metafora, il giudice fosse Roberto Calderoli, le comari fossimo noi, miei cari?

Si, quest’oggi miei cari, non scendendo in piazza, non chiedendo le dimissioni di Calderoli e non ribellandoci a tanta ignoranza e grettezza, noi non siamo diversi dalle comari del rione del paesino.

Non scendendo in piazza e non chiedendo le dimissioni di Calderoli, noi non abbiamo diritto a guardare in faccia i nostri compatrioti che come il Ministro Cecile Kyenge hanno sognato l’integrazione, hanno sognato una Italia matura, diversa, bella e multicolore.

Non scendendo in piazza, non abbiamo diritto a guardare in faccia i nostri vicini di casa che sono nati o diventati Italiani quanto noi.

Non scendendo in piazza, noi accettiamo un’Italia mediocre, populista, gretta e fuori dal mondo.

Non scendendo in piazza, noi Italioti diciamo che

“in fondo a noi il razzismo ci va bene…”

che tanto si sa che quelli della lega sono cosi’…”

“che poi se ci sono meno immigrati alla fine non e’ cosi’ male…”

“che poi si, la Kyenge e’ un po’ bruttina…meglio avere una bella Carfagna che la Kyenge, no?”

“che del resto la Kyenge e’ Congolese, mica Italiana”

Gretti! Idioti! Italioti!

Noi in Italia Gorilla ed Orangotango non ne vogliamo piu’. E cosi’ come non vogliamo piu’ nessun gorilla/orangotango, non vogliamo piu’ nessuna comare e nessun giudice. Fuori dalla metafora, non possiamo permettere che questo accada nuovamente. Non possiamo permettere che qualunque cittadino italiano o straniero debba sentirsi ineguale e sentire la propria dignita’ sociale messa in pericolo.

In Italia, non si deve permettere a nessuno, indipendentemente della propria carica politica o posizione sociale, di violare i principi fondamentali alla base della nostra costituzione: la dignita’ sociale e l’eguaglianza.

Io sogno un’Italia bella, nuova, multicolore ed integrata. Tu?

resizer

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Comments

  1. inizierei a linkare questa raccolta firme che mi semrba un primo piccolo passo
    http://www.change.org/it/petizioni/senato-della-repubblica-dimissioni-di-roberto-calderoli-da-vicepresidente-del-senato

Trackbacks

  1. […] non avremo il coraggio di scendere in piazza (vedi anche “Chi è il gorilla?“) per chiedere la revoca del mandato parlamentare al Sig. Calderoli de Berghem, dovremo anche […]

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