ezDriver: auto di livello a portata di App

I cervelli non fuggono: si allontanano solamente per prendere meglio la mira e centrare l’obiettivo nel Bel Paese.

Tommaso e Giovanni, due brillanti giovani italiani, ne sono la prova.

Le prime esperienze di lavoro all’estero, il master a Londra e lo stage da cui prendono spunto per l’idea imprenditoriale. Così nasce ezDriver, il servizio di prenotazione di auto NCC (noleggio con conducente) comodo e a costi accessibili, disponibile da sito internet o tramite smartphone: le parole chiave sono tariffa fissa, pagamento on line, qualità, servizio di lusso. Attualmente operativo a Milano e Torino, ha un potenziale di sviluppo in Italia elevatissimo.

 Come funziona?

“Semplice. Basta installare l’App, registrarsi sul proprio smartphone ed il gioco è fatto! Dal sito è possibile prenotare il servizio per l’ora ed il giorno desiderato: un’auto di lusso passerà a prendervi ed il pagamento sarà automatico sulla carta di credito pre registrata, alle tariffe specificate.

Dal proprio smartphone, scaricando l’App dedicata (disponibile nell’itunes store o in Google Play) e registrando il proprio profilo (nome utente, password, email, telefono, carta di credito), si può facilmente accedere al servizio. Basta inserire luogo di partenza e destinazione, cliccare su “prenota ora” e l’autista più vicino arriverà in pochi minuti.”

Dove nasce l’idea?

“Nasce da una esperienza lavorativa in California presso Uber, società che offre autisti privati con le stesse caratteristiche di ezDriver, solo un po’ più esteso…a livello internazionale! Perché non far tesoro delle innovazioni estere, quando possono rappresentare una grandissima opportunità nel proprio Paese? Così abbiamo pensato di portare il progetto in Italia”.

Un’idea americana in Italia: tutto il mondo è Paese o ci sono delle difficoltà?

“Le difficoltà sono culturali e finanziare principalmente. E sono strettamente collegate. Si parte dal diverso approccio nei confronti delle start up: In Silicon Valley il capital raising è più facile, c’è una maggiore propensione culturale al finanziamento del rischio di impresa e di conseguenza delle nuove idee di business. In Italia c’è invece la tendenza a finanziare il prodotto finito più che l’idea, anche se questa è interessante. Hai un progetto, fai un business plan, cerchi dei finanziatori, ma questi chiedono garanzie per stimarne il successo, vogliono certezze. E le certezze nelle start up non si hanno, non sarebbero start up! E’ un gatto che si morde la coda.

A questo ostacolo culturale si aggiunge la scarsità di finanziatori. In USA c’è una vasta rete di business angel (privati che investono in imprese), venture capitalist (finanziatori che si dedicano a settori ad elevato potenziale di sviluppo) o fondi. In Italia le cose sono molto diverse.”

Ma una start up a chi si rivolge per finanziarsi in Italia?

“Si parte da sé con l’idea di tirar su un finanziamento minimo. L’ alternativa è la banca, ma se non hai revenues e garanzie non hai praticamente accesso al credito. Esistono anche diversi bandi di banche e Regioni, ma sono abbastanza “complicati” e burocratici con procedure di iscrizione lunghe e con rimborsi a consuntivo. L’orizzonte temporale dei finanziamenti è troppo elevato. Le  Università sono invece un valido sostegno, nei limiti dei fondi di cui dispongono, ovviamente.”

Ostacoli finanziari e culturali quindi…ma dal punto di vista legislativo siamo in pari con gli imprenditori internazionali?

“Non proprio. A Londra o a Dublino, ad esempio, non hai costi per avviare una nuova impresa e in un giorno svolgi tutte le pratiche burocratiche. Senza considerare i costi dei notai, nettamente inferiori alle tariffe italiane. E soprattutto esistono degli “scheme”, dove se investi in start up locali il tuo investimento viene detassato. Un accenno all’abbattimento delle barriere burocratiche c’è stato con il progetto “agenda digitale” del governo Monti, che introduceva la detassazione degli investimenti delle start up innovative.

Sulla base dei principi dell’Agenda digitale europea, mirava ad incentivare l’innovazione tecnologica come strumento per rilanciare la crescita e lo sviluppo nazionale. Doveva essere notificata con decreto attuativo per perfezionarla operativamente…Ma non è mai stato fatto. In pratica ad oggi con 45 euro dal commercialista sei una start up innovativa…ma poi ti danno una pacca sulla spalla e via!”

Chi vi appoggia?

“Lavoriamo presso il Poli Hub, l’incubatore di start up del Politecnico di Milano, dedicato a rendere efficiente e rapido il processo di valutazione, nascita, finanziamento e crescita di start-up e spin-off tecnologici ad alto potenziale e di respiro internazionale. Ti presenti con il business plan e decidono se ammetterti o meno. Il sostegno prevede una parte di co-working (open space dove affittano per un canone mensile uno spazio e ti danno consulenza sulla parte procedurale o di networking) ed il supporto di una società di consulenza ulteriore che ha un network relazionale forte.

La struttura offre seminari, workshop, incontri con imprenditori di successo e top manager di aziende operanti in settori hi-tech e nel panorama del Venture Capital, e ha l’obiettivo di fungere da incubatore e acceleratore delle idee di business, nonché condividere il know-how e le esperienze.”.

A che punto siete con la notorietà?

“Abbiamo partecipato alla fiera delle start up ed al suo concorso, girando un video con Billy Costacurta disponibile anche sulla nostra pagina facebook e abbiamo lanciato il servizio a Milano, con un evento di presentazione presso il Bobino Club, con copertura stampa. Questa in particolare è venuta da sé: la concorrenza ha cominciato a parlare di noi, i giornalisti hanno cominciato a interessarsi al nostro business, i tassisti e le società di NCC non l’hanno presa bene…Quindi abbiamo contattato noi i giornali per “presentarci” e chiarire come funziona il nostro business.”

Il servizio è davvero una minaccia per i taxi?

“No, assolutamente. Si tratta di due servizi diversi. Principalmente per la tipologia di auto e per il costo, leggermente superiore alla tariffa taxi, come caratteristico delle auto NCC. La tariffa inoltre è definita in anticipo con l’utente, è kilometrica.”

Qui giungono i problemi normativi e le scaramucce con la categoria taxi e NCC. Quali sono i temi di discussione?

“L’accusa che si rivolge al servizio è quella di non rispettare le leggi che in teoria separano i taxi dalle auto NCC. Le contestazioni sono principalmente 3:

1)NCC “si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio” (quadro 21/92 per la disciplina degli “autoservizi pubblici non di linea”) e “Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco”. In pratica, non possono sostare sul suolo pubblico in attesa di commesse. I taxi si rivolgono invece a una utenza indifferenziata con sosta in luogo pubblico. EzDriver consente di usufruire di auto di lusso in qualunque punto di Milano.

2) Per legge, il noleggio dell’auto NCC deve essere richiesto dal passeggero e non da un intermediario: attualmente l’App di EzDriver è considerato un intermediario, sebbene non lo sia per l’appunto.

3) Le tariffe applicate sono concordate preventivamente. Lo smartphone in pratica fa da tassametro, che è esclusiva del taxi e che deve essere omologato.”

Quali problemi sono sorti?

“I problemi sono diversi: i vigili hanno ritirato il libretto di circolazione ad alcuni autisti di Uber, che ora non vogliono più offrire il servizio neppure a ezDriver. Il servizio funziona sfruttando i tempi morti degli autisti NCC, che nel momento in cui non hanno clienti attivano il satellitare e risultano disponibili per i clienti di ezDriver. Ma senza libretto….non possono lavorare nemmeno da soli! In secondo luogo sono arrivate le minacce e gli scontri “duri” da parte dei tassisti agli autisti che offrono il servizio.”

Ci sono soluzioni per realizzare il vostro sogno?

“Si stanno cercando. Da un lato si cerca un accordo con il sindacato dei conducenti, per essere sicuri di operare nei limiti di legge con loro e di non sovrapporsi al servizio taxi. Dall’altro l’obiettivo sfidante del futuro è quello di includere anche il servizio taxi nell’App: se vuoi un’auto subito prenoti un taxi, se vuoi un’autista con auto di lusso selezioni un NCC. Siamo quindi in attesa di discutere i punti con il comune di Milano: Uber, nostro competitor che ha subito gli stessi attacchi, ha fatto un petizione on line per sensibilizzare Pisapia sulla questione, per dimostrare che il modello opera legalmente.

ll servizio di ezDriver ha l’obiettivo di allargare il mercato NCC, permettendo agli autisti di rendersi disponibili nei tempi morti. Per le problematiche, con riferimento alla questione “intermediario”, il rapporto è pur sempre tra NCC e cliente, l’App è solamente un tool..”

Obiettivo sfidante, progetto eccellente…avete tutto l’appoggio di italioti.it ! E vi auguriamo di trovare presto finanziatori e partner per sponsorizzare la vostra idea di business.

Pubblico di italioti.it, fatevi avanti!
Un grazie sincero a Tommaso e Giovanni per questa intervista.

Ti e' piaciuto? Si? No? Commenta! Continua a seguirci. Segui la nostra terapia per debellare l'Italiota che c'e' in te. Una buona lettura a settimana ti aiutera' :)
Controlla lo spazio "Coming Soon" nella colonna di destra per avere un assaggio delle prossime pubblicazioni.
Seguici, piacici, condividici su facebook, linkedin, twitter!

Comments

  1. I ggo to see day-to-day a few sites and websites
    to read posts, however this websiye offers feature
    based posts.

  2. Excellent post, Saved to bookmarks – I have to show
    it to my girl

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: