Pandemia italiota

Chi sono gli italioti? Tutti siamo Italioti, almeno in qualche misura. Italiani e Italioti sono due facce della stessa medaglia, sono dottor Jekyll e Mister Hyde, sono il Yin e lo Yang, sono lo spirito dionisiaco e quello apollineo, il giorno e la notte insomma… non esiste un italiano che non sia anche un po’ italiota e viceversa.

Le circostanze dettano quale delle due anime prevalga sull’altra senza che il soggetto realizzi la differenza. In definitiva una sorta di patologia di cui tutti siamo più o meno inconsapevolmente affetti, ma quando c’è da scegliere tra la consapevolezza e i tarallucci&vino, l’italiota che è in ognuno di noi ha sempre la meglio…

Se è vero che il primo passo nella risoluzione di un problema consiste nel riconoscimento che un problema esiste e nell’identificazione di questo problema, italioti.it nasce per adempiere a questo scopo.

Mentre l’attenzione ed il dibattito infervorano intorno alle ultime cronache del teatrino della politica, intorno alle “cause” ed i possibili “rimedi” dell’attuale crisi italiana, si perde di vista o si fa perdere di vista la radice del problema. Il problema è che siamo un popolo di Italioti e al pari di una qualsiasi malattia curarne i sintomi non servirà a far guarire il malato ma solo a lenire, temporaneamente, le sue pene. Pene che si ripresenteranno puntualmente di lì a poco con gli interessi (ne sappiamo qualcosa), fino a quando il malato non diventa terminale

Facciamo quelli pragmatici e prendiamo come esempio il sintomo più lampante, il già citato teatrino della politica che ci ha portato alla situazione attuale. Facile no? Tutta colpa dei politici, bugiardi, ladri, mafiosi, corrotti, condannati, processati, puttanieri, attaccati alla poltrona e chi più ne più ne metta, facile come rubare le caramelle ai bambini. Rottamiamoli tutti e si risolve il problema. Sì, col cazzo. Sarebbe come se un giorno un gruppo di eroinomani si ribellasse ai propri spacciatori cocainomani perché la droga è diventata troppo cara. Magari quelli si ribellano pure, ma poi che succede? Difficile pensare che inizino a disintossicarsi…di sicuro i tossicodipendenti non capiscono che il problema non erano gli spacciatori…
È evidente che gli eroinomani dovrebbero rendersi conto di avere una dipendenza, ma in un mondo dove tutti sono dipendenti nessuno lo è, e chi si fa una volta alla settimana pensa di essere meglio di quello che si fa cinque volte al giorno, ed ha ragione a pensarlo. Ma è un tossicodipendente pure lui.

Il problema del tossicodipendente non è il suo spacciatore, il problema del tossicodipendente è che in tempi non sospetti ha iniziato a drogarsi, magari non sapendo che poteva nuocere alla salute, o a quella dei suoi figli e dei figli dei suoi figli, o magari quando ha iniziato non faceva male affatto anzi, magari al tempo te la vendevano come una medicina, figurarsi…che colpa ne ha quello lì? Nessuna, ma resta il fatto che quella che una volta era medicina adesso è diventato veleno. E il dottore è diventato spacciatore.

Ecco allora che nasce la confusione, la caccia alle streghe, i buoni contro i cattivi, i vecchi contro i giovani, i fascisti contro i comunisti, i populisti contro gli europeisti, i ciclisti contro gli autisti, gli ambientalisti contro i tassisti, gli Italiani contro gli italioti e gli italioti contro gli Italiani, tutti a scannarsi tra se stessi per la gioia dei burattinai, a loro volta burattini di un burattinaio più grande.

Così come il problema (principale) dei tossicodipendenti non sono gli spacciatori (va da sè che andare a farci le serate insieme non li aiuta) scaricare la colpa sulla classe politica non servirà a risolvere la crisi italiana, il problema vero non sono i politici (che guarda caso sono l’espressione del popolo), il problema vero sono gli Italiani, pardon, gli italioti.

italioti.it nasce per dare consapevolezza, mettere ordine, provocare, far riflettere, fornire una visione chiara, non necessariamente apolitica o antipolitica ma chiara, di quello che sta succedendo oggi in Italia e fuori.

L’obiettivo ultimo è quello di separare l’Italiano dall’italiota, aiutare il primo a prevalere sul secondo, sviluppare un po’ di quel senso di vigilanza democratica come primo passo per riportare l’indole italiota sotto controllo prima che sia troppo tardi, distruggerla non si può, ce l’abbiamo e ce la dobbiamo tenere, alla fine ci piace (e forse piace) pure un po’, diciamocelo.

Ma siamo ancora in tempo ad arginare la pandemia italiota? Assolutamente sì.

Come facciamo ad esserne sicuri? È semplice, perché se così non fosse siamo fottuti.

Di fronte all’incontestabilità di quanto sopra ci sono solamente due strade che l’italiano/italiota può imboccare:

  • Continuare a fare l’italiota, continuare a lamentarsi, continuare a indicare i colpevoli e continuare a subire il declino del paese e le conseguenze che ne derivano…
  • Riconoscere l’italiota che c’è in lui, prenderne le distanze, isolarlo e contenerlo (ad esempio continuando a leggere italioti.it)

Per chi sceglie la seconda strada il primo passo è semplice: cambiare prospettiva, basta additare i colpevoli, basta scannarsi tra italioti, concentriamoci sul fare. Fare qualcosa, qualsiasi piccola cosa che sia alla portata di tutti come condividere qualcosa di utile sul muro di cazzate che hai su facebook (sì, il link a questa pagina italiota che non sei altro).

Ti e' piaciuto? Si? No? Commenta! Continua a seguirci. Segui la nostra terapia per debellare l'Italiota che c'e' in te. Una buona lettura a settimana ti aiutera' :)
Controlla lo spazio "Coming Soon" nella colonna di destra per avere un assaggio delle prossime pubblicazioni.
Seguici, piacici, condividici su facebook, linkedin, twitter!

Comments

  1. ma fate sul serio?

  2. Apprezzo questa partecipazione delle madri al blog degli italioti, sicuramente importante per capire le sfaccettature del fenomeno!

Trackbacks

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: